IL LABIRINTO

Il secondo percorso di Politico Poetico, avviato in parallelo a Il Parlamento, è dedicato alla costruzione de Il Labirinto, lo spettacolo teatrale che debutterà a fine maggio 2020. Un tentativo poetico di raccontare, a partire da interviste e testimonianze, il lato più fragile dell’adolescenza nel rapporto giovani/città. Anche questo percorso si articolerà in altre azioni:
Decine di interviste ad associazioni, istituzioni e persone che si prendono cura di ragazzi e ragazze in stato di disagio o di pericolo, per indagare “l’altra adolescenza”, quella spesso non vediamo, ma che vive nelle fratture della nostra città.
Uno spettacolo itinerante, immersivo, esperienziale, protagoniste le storie, le testimonianze, i racconti raccolti nelle interviste e messe in scena in un percorso emozionale ed originale.

Decine di interviste | ottobre 2019 – febbraio 2020
La compagnia Teatro dell’Argine sta raccogliendo interviste e testimonianze di istituzioni, organizzazioni e individui che si occupano di ragazzi e ragazze per indagare “l’altra adolescenza”, quella che spesso cade nelle fratture della città, dove il nostro sguardo non può o non vuole guardare. Da queste nascerà la drammaturgia dello spettacolo. Tra gli interlocutori di questo percorso, la Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati, Cassero LGBTI Center, CDH – Centro Documentazione Handicap di Bologna e il Servizio Dipendenze Patologiche.

Il Labirinto | da giovedì 28 maggio a domenica 7 giugno 2020, riposo il lunedì
uno spettacolo itinerante, immersivo, esperienziale
a cura del Teatro dell’Argine
Le storie, le testimonianze, i racconti raccolti in sede di intervista diventeranno materia per uno spettacolo dalla drammaturgia esplosa, un lavoro immersivo, un percorso “emozionale” in uno spazio scenico molto ampio, capace di ospitare 14 “isole” sceniche sia reali che virtuali: la sala d’aspetto di un pronto soccorso, la camera di un diversamente abile, lo studio di un avvocato di strada… Gli spettatori si muoveranno tra installazioni visive, azioni teatrali e suggestioni sonore. Un viaggio nell’inconscio e nel non detto di chi, non ancora maggiorenne, si sente già “tagliato fuori” dalla città.