IL LABIRINTO

Il Labirinto | Uno spettacolo immersivo, virtuale ed esperienziale
Bologna, luogo da definire | da giovedì 28 maggio a domenica 7 giugno 2020

Il tentativo poetico, ma non certo consolatorio o didascalico, di raccontare il lato più fragile e critico del rapporto giovani/città, grazie anche a decine di interviste con chi si occupa di ragazzi e ragazze in stato di disagio o di pericolo. Uno spettacolo innovativo nel linguaggio e nelle modalità di fruizione in cui ogni spettatore sarà dotato di un visore, uno speciale dispositivo che proietta chi lo indossa in uno scenario così realistico da sembrare vero. Da quel momento, si troverà immerso in una realtà virtuale dove sarà libero di scegliere come muoversi e come procedere. Potrà guardarsi intorno a 360°, camminare in ogni direzione, esplorare diversi luoghi, interagire in maniera diversa con cose e persone. Mentre nella realtà lo spettatore non uscirà mai da uno spazio circoscritto, nella realtà virtuale si muoverà in un dedalo di corridoi e stanze dove scoprire le 14 storie che raccontano di quell’adolescenza fragile spesso invisibile agli occhi. Sono 14 storie, 14 esperienze visive e sonore di giovani e giovanissimi in situazione di difficoltà, come 14 erano i fanciulli che la città di Atene doveva inviare a Creta per placare la fame del mostro che viveva nel labirinto, il terribile Minotauro. La città-labirinto svela letteralmente i suoi recessi oscuri e ci costringe ad assistere, a partecipare anche solo per un attimo, al destino di dolore, perdita o salvazione dei suoi giovani protagonisti.

Decine di interviste | ottobre 2019 – febbraio 2020

La compagnia Teatro dell’Argine sta raccogliendo interviste e testimonianze di istituzioni, organizzazioni e individui che si occupano di ragazzi e ragazze per indagare “l’altra adolescenza”, quella che spesso cade nelle fratture della città, dove il nostro sguardo non può o non vuole guardare. Da queste nascerà la drammaturgia dello spettacolo. Tra gli interlocutori di questo percorso, la Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati, Cassero LGBTI Center, CDH  Centro Documentazione Handicap di Bologna e il Servizio Dipendenze Patologiche.