IL LABIRINTO

il labirinto - politico poetico - bologna - teatro dell'argine

Il Labirinto | Uno spettacolo post-teatrale in realtà virtuale
dal 18 al 27 giugno 2021 | dalle 10.00 alle 22.00
presso Istituto Aldini Valeriani, 
via Sario Bassanelli 9/11, Bologna

quattordici storie di adolescenza dimenticata
un’esperienza immersiva, itinerante, interattiva
una produzione del Teatro dell’Argine

Guarda e scarica il Dossier de Il Labirinto cliccando qui.

Il Labirinto è uno spettacolo post-teatrale in realtà virtuale, innovativo nel linguaggio e nelle modalità di fruizione in cui ogni spettatore sarà dotato di un visore, uno speciale dispositivo che proietta chi lo indossa in uno scenario così realistico da sembrare vero. Da quel momento, si troverà immerso in una realtà virtuale dove sarà libero di scegliere come muoversi e come procedere. Potrà guardarsi intorno a 360°, camminare in ogni direzione, esplorare diversi luoghi, interagire in maniera diversa con cose e persone. Mentre nella realtà lo spettatore non uscirà mai da uno spazio circoscritto, nella realtà virtuale si muoverà in un dedalo di corridoi e stanze dove scoprire le 14 storie di giovani e giovanissimi in situazione di difficoltà.

14 esperienze visive e sonore che raccontano il lato più fragile e critico del rapporto giovani/città, grazie anche a decine di interviste con chi si occupa di ragazzi e ragazze in stato di disagio o di pericolo. Come 14 erano i fanciulli che la città di Atene doveva inviare a Creta per placare la fame del mostro che viveva nel labirinto, il terribile Minotauro.
Il Labirinto è la nuova produzione del Teatro dell’Argine in scena da venerdì 18 a domenica 27 giugno 2021 che conclude il progetto Politico Poetico.

ideato da Giacomo Armaroli, Nicola Bonazzi, Mattia De Luca, Giulia Franzaresi, Andrea Paolucci
scritto da Giacomo Armaroli, Nicola Bonazzi, Mattia De Luca, Giulia Franzaresi, Silvia Lamboglia
diretto da Andrea Paolucci

realizzazione dell’esperienza virtuale a cura di TouchLabs e Gravital
sound design e musiche originali di Matteo Balasso

con Clio Abbate, Giacomo Armaroli, Francesca Bagnara, Caterina Bartoletti, Giulia Bassotti, Alessandro Bonanni, Matteo Bonazzi, Bernardo Brizzi, Jessica Bruni, Riccardo Canzini, Micaela Casalboni, Lea Cirianni, Carlo Corticelli, Diego Damiani, Vittoria De Carlo, Mattia De Luca, Carmela Delle Curti, Giovanni Dispenza, Stella Elmi, Irene Fazioli, Lorenzo Fietta, Filippo Fornasari, Luca Franchini, Giulia Franzaresi, Annalisa Frascari, Paolo Fronticelli, Pietro Gherardi, Laura Gnudi, Biljana Hamamdzieva, Martina Iurianello, Francesco Izzo Vegliante, Francesco Lolli, Alex Maccaferri, Bianca Marzolo, Francesco Massari, Mario Monari, Gessica Mugnai, Federico Napoli, Francesco Palma, Alice Paolucci, Leila Paselli Strizzi, Diego Percuoco, Matteo Posa, Luca Ruggieri, Mirko Salvioli, Ida Strizzi, Beatrice Zannoni

illustrazioni e disegni di Mauro Daviddi e Giulia Franzaresi
trucco Francesca Bagnara
squadra tecnica Carlo Corticelli, Francesco Massari, Mirko Salvioli

supervisore di produzione Andrea Bortolotti
direttore tecnico Luca Ruggieri
editing e postproduzione Antonino Bagalà
programmatore Senior Massimo Sarzi
programmatore Senior Luca Vitale
operatore video Bernardo Brizi
fonico Stefano Bova
tecnico luci Salvatore Pulpito
modellazione 3D Marcella Lombardo
modellazione 3D Umberto D’Andrea

organizzazione Jessica Bruni, Cristina Niro
segreteria organizzativa Martina Antonelli, Gloria Follacchio, Mario Monari, Giulia Musumeci, Giulia Pompili, Mirko Salvioli
amministrazione Anna Maria Martino, Sonia Scanu, Cristina Tacconi
ufficio stampa nazionale Elena Lamberti
ufficio stampa locale Giulia Pompili
promozione Jessica Bruni, Alessandra Corsini, Francesca D’Ippolito, Giulia Pompili e Profili

contributi, testimonianze e suggestioni di ASP Città di Bologna – Azienda pubblica di servizi alla persona, Azienda USL di Bologna (Servizio Dipendenze Patologiche e Area Sociosanitaria del Distretto di San Lazzaro – Unità Sociosanitaria Minori), Casa delle donne per non subire violenza ONLUS, Cassero LGBTI+ Center, CDH – Centro Documentazione Handicap di Bologna, Centro per la Giustizia Minorile per l’Emilia Romagna e le Marche – sede di Bologna, Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati

si ringraziano Cerimoniale Comune di Bologna, Polizia Municipale San Lazzaro di Savena, Istituto Aldini Valeriani di Bologna, Istituto Mattei di San Lazzaro di Savena, Magnifico Teatrino Errante, Lucia Calandri, Giulia Franzaresi, Laura Gnudi, Matteo La Rosa, Matteo Malacarne, Sara Pezzi, Giulia Pompili, Filippo Regard, Patrizia Tossani

L’esperienza ha una durata di circa un’ora e mezza comprensiva del tutorial per l’utilizzo del visore.

Prima della visione dello spettacolo si consiglia di guardare il video tutorial del visore qui.

Si segnala che in questa esperienza è presente l’uso di un linguaggio forte, immagini e tematiche che potrebbero urtare la vostra sensibilità. La visione de Il Labirinto è consigliata ai maggiori di quattordici anni.

Lo spettacolo è fruibile anche da persone disabili, previa prenotazione chiamando lo 051 6270150 o scrivendo a biglietteria@itcteatro.it.  

Decine di interviste | ottobre 2019 – febbraio 2020
La Compagnia Teatro dell’Argine sta raccogliendo interviste e testimonianze di istituzioni, organizzazioni e individui che si occupano di ragazzi e ragazze per indagare “l’altra adolescenza”, quella che spesso cade nelle fratture della città, dove il nostro sguardo non può o non vuole guardare. Da queste nascerà la drammaturgia dello spettacolo. Tra gli interlocutori di questo percorso, la Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati, Cassero LGBTI Center, CDH  Centro Documentazione Handicap di Bologna e il Servizio Dipendenze Patologiche.

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Dicono de Il Labirinto

“Una vera e propria esperienza invasiva che ci tocca (anche se non possiamo toccare niente essendo tutti gli oggetti che incontriamo fittizi e irreali), che ci tange dentro, ci scardina, ci sposta, che non ci fa stare né tranquilli né nella nostra comfort zone al riparo dal brutto, dal tragico, dal marcio. Qui ti devi mettere in gioco anche se è un gioco al massacro, un gioco dark, un gioco noir dove non riusciremo a “riveder le stelle” se questi ragazzi (come tanti altri là fuori) in loop continueranno a essere usati e abusati, violentati e derisi, certamente tarpati, annullati, cancellati”. Leggi di più qui.
Tommaso Chimenti su Recensito, 18 giugno 2021.

“Il Teatro dell’Argine, con questa operazione, ha aperto una porta di qualcosa che inizia sì dal teatro, ma, contaminandosi con tecnologie finora usate per altro, arriva in un mondo nuovo, un nuovo stadio della narrazione (perché quella c’è, ed è molto ben scritta). Ho pensato, mentre vagavo nel Labirinto, a Black Mirror Bandersnatch, ai libri-game di quando ero piccolo. A come questo genere di gioco teatrale possa, in uno stadio successivo, arrivare a costruzioni ancora più complesse di questa […]” Leggi di più qui.
Carlo Magistretti su Bologna Teatro, 20 giugno 2021

“La scelta della realtà virtuale è venuta prima della pandemia, è una scelta puramente poetica. Ci siamo accorti che con questa nuova tecnologia avremmo potuto mettere gli spettatori letteralmente nei panni dei ragazzi. In 14 storie che parlano di prostituzione minorile, depressioni, dipendenza […] Il visore e la realtà virtuale ci consente di essere nel corpo di una bambina di 11 anni che entra in un ascensore ed è vittima di uno sguardo indiscreto […] L’immersività che lo spettacolo ci permette di fare pone lo spettatore da un punto di vista completamente nuovo”. Ascolta il posdcast qui.
Dal podcast dell’intervista di Stefano Valanzuolo ad Andrea Paolucci su Radio3 Rai, 20 giugno 2021.

Su Teatro e Critica la puntata del 23 giugno 2021 di Babylon, programma “multiculturale” di Cusano Italia TV, condotto da Piercarlo Fabi e Francesca Pierri. Guarda ora l’intervista ad Andrea Paolucci, direttore artistico Teatro dell’Argine, e Lorenzo Fietta, tra gli attori protagonisti de Il Labirinto, qui o su YouTube.

“Per avere l’occasione di sperimentare un nuovo modo di immaginare la realtà, di cui avevamo avuto solo sporadiche esperienze, ci siamo recati con massima curiosità all’’Istituto Aldini Valeriani di Bologna per essere protagonisti, è il caso di dirlo, de “Il Labirinto “, l’ultima tappa del progetto Politico Poetico (composto da laboratori, conferenze, serate pubbliche, incontri con esperti, sui temi dell’Agenda 2030), uno spettacolo post-teatrale in realtà virtuale che anche questa volta vede al centro gli adolescenti, raccontandocene 14 storie, in modo assolutamente straordinario, come vedremo, esemplari di come spesso l’adolescenza venga non solo dimenticata, ma purtroppo sopraffatta, oltraggiata, violentata, distrutta, uccisa da un mostro dalle mille facce, simile al Minotauro”. Leggi di più qui.
Mario Bianchi su EOLO rivista online di Teatro Ragazzi, 26 giugno 2021.

“Il Labirinto è, di contro, il lato notturno e Poetico dell’adolescenza distrutta, o fortemente influenzata dal proprio passato tragico. Le energie vitali dei sette ragazzi e delle sette ragazze sono spazzate via dalla brutalità del mondo che i quattordici adolescenti del Parlamento – più fortunati – vogliono invece cambiare. Il risultato complessivo è un dipinto in chiaro-scuro, che evita le tentazioni dell’incanto e insieme quelle del nichilismo. L’adolescente non è né bianco, un puro e candido giovane ideale che la vita non può intaccare, né nero, una bestia animata solo da egoismo e indifferenza. È piuttosto un agente ambivalente, che può diventare il seme del miglioramento e il prodromo di una degenerazione – un eroe forte o una debole vittima”. Leggi di più qui.
Enrico Piergiacomi su Doppiozero, 2 luglio 2021.

 

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